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Domenica 06 Aprile 2008 20:28

CIRCOLARE IN MATERIA DI UTENZE

UTENZE DOMESTICHE
Sono derivate dalla rete interna di distribuzione al servizio di una singola abitazione o di un condominio.
La domanda deve essere presentata dai richiedenti, proprietari degli immobili o dal rappresentante legale del condominio, compilata sugli appositi stampati forniti dall’E.A.S., corredata da marca da bollo del valore vigente all’atto della richiesta con allegata la ricevuta di versamento per diritti di istruttoria (50.000 + I.V.A.) da versare sul c.c.p. n. 298901 intestato all‘E. A. S.
Il richiedente dovrà produrre inoltre ai sensi della Legge Bassanini:
PER GLI IMMOBILI COSTRUITI CON LICENZA EDILIZIA
a) Autocertificazione della concessione edilizia o del titolo di proprietà dove risultino gli estremi del titolo di proprietà o della nota di trascrizione.
PER GLI IMMOBILI ABUSIVI
a) Autocertificazione della sanatoria edilizia;
b) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 1 L.R. n. 30/95.
N.B. I Sigg.ri Capi Reparto possono autorizzare le pratiche relative a nuove utenze idriche senza acquisire la documentazione relativa alla conformità urbanistica nei casi di immobili realizzati abusivamente in due ipotesi:
a) se l’immobile è servito da utenze (gas, energia elettrica, telefono) di cui venga prodotta una fattura con la prova che il contratto è antecedente al 17/03/1985.
b) se il richiedente produca o espressamente inserisca nel contratto una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà oppure un documento da cui risulti che la costruzione è stata iniziata prima del 30 gennaio 1977.
PER GLI IMMOBILI INIZIATI A COSTRUIRE PRIMA DEL 30/01/1977
a) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dove risultino gli estremi del titolo di proprietà o della nota di trascrizione;
b) Dichiarazione sostitutiva della Perizia giurata nella quale si dichiari la consistenza dell’immobile e che lo stesso non ha subito dopo il 30/01/1977 interventi di ampliamento, ricostruzione e ristrutturazione;
c) fotocopia del codice fiscale.
Si precisa a tal uopo che il compromesso di acquisto non costituisce titolo di proprietà.
Se per un immobile esiste CERTIFICATO DI ABITABILITA’ non occorre che la domanda sia corredata da altra documentazione.
La pratica, una volta autorizzata dal Sig. Capo Reparto, dovrà essere restituita al Responsabile del Civico per gli ulteriori adempimenti e cioè:
1) Redazione dei bollettini di c.c.p. n. 298901 per il pagamento dei seguenti oneri:
a) rateo canone commisurato ai mesi decorrenti dalla data di appresamento alla fine dell’anno in corso;
b) deposito cauzionale nella misura corrispondente ad una annualità del canone vigente (se inquilino due annualità) oltre la quota di diritti fissi;
c) diritto fisso di allacciamento;
d) spese forfettarie nella misura vigente all’atto della richiesta.
L'appresamento dovrà essere effettuato soltanto dopo la ricezione delle ricevute dei pagamenti sopraccitati con la installazione del contatore del tipo e del calibro adatto al quantitativo di acqua da erogare, da collocare in apposita nicchia (avente la misura minima di cm. 40 x cm. 50) corredata di sportello con chiusura universale) ed in luogo di agevole accesso in modo da poter essere ispezionato IN OGNI MOMENTO dagli agenti dell’E.A.S. sia per il rilevamento delle letture che per eventuali interventi manutentori.
Il contatore dovrà essere regolarmente sigillato con piombatura portante la sigla E.A.S.
Il fontaniere provvederà, quindi, a redigere in contraddittorio con l’utente, apposito verbale portante anche la lettura iniziale del contatore.
La nuova concessione dovrà, quindi, essere trascritta nelle variazioni (Mod. E.A.S./1) del mese in cui è avvenuta, corredando la stessa dell’attestato del Comune in cui risulti l’utilizzo o meno della fognatura e depurazione.
In tale fase dovrà essere approntata una scheda provvisoria (in attesa dell’invio da parte della Direzione Generale di quella definitiva) con l’indicazione di tutti i dati (codice fiscale utente - marca e tipo di contatore - descrizione sia dell’ubicazione dell’utenza che dell’eventuale recapito per la notifica delle fatture - tipo dell’utenza singola o condominiale).
UTENZE AD INQUILINI
Eccezionalmente l’E.A.S. può concedere l’utenza all’inquilino. In tal caso la domanda dovrà essere sottoscritta sia dal proprietario che dall’inquilino e dovrà essere effettuato oltre al pagamento degli oneri dovuti per le utenze richieste dai proprietari, anche il versamento del deposito cauzionale, come già detto, pari a due annualità del canone vigente e dei diritti fissi.
UTENZE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
La fornitura è destinata all’attività di stabilimenti industriali o artigianali nonché di aziende agricole. I richiedenti, oltre alla documentazione prevista per le utenze domestiche, dovranno produrre anche autocertificazione di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria ed Agricoltura, nonché la licenza di esercizio da parte del Comune.
Inoltre potrà essere richiesto elaborato tecnico (Planimetrie dal Geometra addetto alla istruzione della concessione.
Si ricorda che in base all’ultimo provvedimento C.P.P. del 18/6/92 e riconfermato nelle tariffe in vigore dall’1/1/95, il minimo impegnativo non può superare i mc. 300 annui.
UTENZE SU RETE ESTERNA
Riguardano quelle che vengono allacciate sulle condotte che sì sviluppano dalle sorgenti ai serbatoi Comunali e comunque oltre il perimetro urbano.
I richiedenti debbono produrre, oltre la documentazione prescritta per le utenze domestiche, anche:
a) certificazione rilasciata dal Comune di appartenenza attestante che l’immobile ricade entro o fuori il perimetro urbano (ai fini dell’applicazione della tariffa);
b) autorizzazione dello scavo rilasciata dal Comune o dalla Provincia Regionale;
c) Nulla Osta rilasciato dalla U.S.L. di appartenenza (attestante l’inesistenza di fonti di inquinamento);
d) Planimetria catastale con indicati la condotta E.A.S., la derivazione privata ed i confini delle proprietà attraversate dell’immobile con segnato in rosso le tubazioni di scarico ed in blu le tubazioni idriche redatte da tecnico abilitato e firmate sia dallo stesso tecnico che dal proprietario in unico elaborato in bollo;
Oltre agli oneri dovuti debbono essere corrisposti quelli attinenti al sopralluogo tecnico.
La pratica corredata da tutti gli atti dovrà essere trasmessa al Servizio Tecnico per il parere di competenza e da questo all’Ufficio Utenze della Direzione Amm/va che curerà, dopo l’esame di competenza, la relativa autorizzazione.
Dopo tale iter, la pratica verrà restituita al Sig. Capo Reparto per gli adempimenti successivi.
A tal proposito torna utile ricordare che non è obbligatorio, per gli appresamenti su rete esterna, che gli utenti si costituiscano in condominio.
UTENZE CONDOMINIALI
Vengono considerate in questo caso solamente quelle tipo domestico. La richiesta deve essere avanzata dall’Amm/ne del Condominio o dal titolare dell’Impresa costruttrice dell’immobile: Gli atti da produrre sono, oltre alla documentazione prescritta per le utenze domestiche per ogni unità immobiliare anche:
a) atto costitutivo del Condominio con l’indicazione dell’Amm/re e del numero dei condomini in copia autentica;
b) planimetria dell’immobile con segnato in rosso le tubazioni di scarico ed in blu le tubazioni idriche redatte da un tecnico abilitato e firmata, oltre che dallo stesso tecnico, anche dal proprietario.
Gli oneri e le spese sono quelle previste per tale utenza. Nel caso in cui i proprietari di un edificio non si accordino per l’esecuzione di un impianto unico di fornitura, potranno essere diramati tanti allacciamenti quante sono le unità immobiliari da servire.
Eventuale variazione di utenza in aumento o diminuzione dovrà essere preceduta dall’adozione dell’apposita deliberazione dell’Assemblea Condominiale.
La documentazione da presentare per le utenze da 1 a 3 deve essere la stessa delle utenze ordinarie e la tipologia da applicare è la n. “8” (fono n. 508 del 26/02/1999).
Si dovrà considerare l’adeguamento di assegnazione e oneri per deposito cauzionale.
In caso di variazione di utenze in aumento superando le tre fasce (sino a 12 utenti, tra 12 e 24 utenti ed oltre 24 utenti), gli oneri a carico per l’allacciamento sono determinati dalla differenza fra quelli della fascia nuova e la precedente.
Inoltre la planimetria è richiesta per accertare l’ubicazione della vasca condominiale, i relativi impianti igienici e la reale consistenza dell’immobile.
UTENZE PER MAGAZZINI
E’ autorizzata la concessione di appresamento idrico per usi potabili anche ai locali adibiti a magazzini purchè gli stessi siano dotati di impianti igienici (fono n. 1223 del 24/6/98)
VOLTURE
Si precisa che per le utenze relative ad immobili il cui titolo di proprietà passa ad eredi in linea diretta di primo grado, nel caso di continuità dell’allacciamento esistente, si dovrà procedere alla semplice voltura, indipendentemente dai tempi di presentazione della relativa domanda. Negli altri casi si adotteranno le procedure di trapasso di proprietà.
Il richiedente la voltura dovrà produrre dichiarazione sostitutiva del titolo di proprietà in cui dichiari la causale della voltura e dovrà corrispondere soltanto l’importo di £.50.000= oltre I.V.A. nonché l’adeguamento del deposito cauzionale alle tariffe vigenti all’atto della richiesta.
N.B. Nel caso in cui dovesse verificarsi il caso che un immobile già servito venga suddiviso in due unita immobiliari o un misuratore che alimentava una unità dovesse alimentarne due, onde evitare problemi di prelazione sulla presa già esistente da parte dei nuovi utenti, si procederà all’eliminazione della vecchia utenza ed alla concessione di due o più nuove utenze.
Non potendosi risalire all’importo del deposito cauzionale versato dall’utente all’atto della concessione, l’adeguamento previsto in tale voce non è possibile quantizzarlo.
Pertanto sarà determinato riferendosi alle tariffe certe dell’anno 1985.
Resta inteso che, per quelle successive al 1985, l’adeguamento sarà possibile determinarlo in quanto risulta il deposito cauzionale versato all’epoca.
CESSAZIONE UTENZA
Si ribadisce quanto disposto dall’art. 26 del vigente Regolamento di distribuzione delle Acque potabili che la richiesta di cessazione della concessione idrica deve essere inoltrata con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o raccomandata a mano almeno 3 mesi prima del 31 dicembre di ciascun anno.
In presenza di più di un erede, la disdetta potrà essere avanzata da uno solo purché abbia la delega degli altri eredi o in alternativa produca un atto notorio in cui venga autorizzato dagli altri eredi ad operare in nome e per conto di tutti.
La disdetta verrà effettuata dopo che l’utenza risulti non debitrice nei confronti dell’Ente.
Nel caso di utenza cessata per morosità, questa potrà essere riattivata previo pagamento della somma insoluta entro anni 1.
Trascorso tale periodo l’utente dovrà ripresentare la documentazione per nuovo appresamento.
TRAPASSO DI PROPRIETA’
Il nuovo proprietario è obbligato a richiedere la stipula di un nuovo contratto di fornitura con tutte le modalità vigenti per le nuove concessioni.
E’ ovvio che, sino a quando il concessionario dell’utenza non avrà presentato regolare disdetta, questi rimane direttamente responsabile nei confronti dell’Ente.
Per quanto attiene gli oneri dovuti per spese forfettarie debbono essere applicate quelle previste per impianto esistente, semprechè questo risulti in ottimo stato.
Il richiedente dovrà avanzare apposita istanza con allegato atto di notorietà in cui attesti di essere il nuovo proprietario dell’immobile citando gli estremi dell’atto di compravendita.
Oltre a tener presente quanto recitato all’art. 30 del Regolamento di distribuzione delle Acque Potabili, si precisa che fra la documentazione da produrre non occorre richiedere la perizia giurata.
RETTIFICA TIPOLOGIA UTENZE
In caso di accertamento di ufficio in cui venga riscontrato che una utenza singola serva più immobili, l’Ente deve invitare il titolare dell’utenza a trasformare l’utenza da singola a condominiale.
Gli atti da produrre sono quelli previsti per le utenze condominiali ad esclusione per quelle unità immobiliari per le quali è già stata data la concessione idrica.
Per quanto attiene gli oneri da porre a carico:
1) rateo canone commisurato in base al numero degli appartamenti detratto, eventualmente, quello che è stato già corrisposto.
Gli oneri e le spese forfettarie sono quelle previste per le utenze condominiali.
Nel caso in cui dal sopralluogo tecnico risulti che l’impianto esistente è sufficiente per l’alimentazione idrica del condominio, dovranno farsi corrispondere le spese previste per impianto esistente.
SI RAMMENTA CHE IL SOPRALLUOGO TECNICO PREVISTO IN TUTTI I CASI PRECEDENTI DOVRA’ AVVENIRE ENTRO E NON OLTRE GIORNI TRENTA DALLA DATA DI ISTRUZIONE DELLA PRATICA.
PRESE ESISTENTI
Sono così considerate quelle per cui esiste regolare attestazione del Comune in cui risulti il trasferimento della rete all’E.A.S. con le prese già esistenti.
Il termine ultimo per effettuare un appresamento è fissato in 3 anni dalla data di autorizzazione dell’Ente.
Trascorso tale termine l’interessato dovrà riproporre l’istanza.
SI RIBADISCE INOLTRE CHE LA VERIFICA DEI CONTATORI DOVRA’ ESSERE EFFETTUATA DAGLI ASS.TI TECNICI E NON DAGLI OPERATORI HANNO RILEVATO LA LETTURA.
Torna infine utile ribadire le tariffe da applicare:
a) istruzione pratica
€ 25,82+IVA
b) voltura
€ 25,82+IVA
c) verifica contatore
€ 25,82+IVA
d) trapasso di proprietà utenza domestica
€ 49,06+IVA
e) condominiale
€ 238,60+IVA
f) spostamento contatore (materiale a carico EAS)
€ 165,78+IVA
g) spostamento contatore ( a carico utente)
€ 116,72+IVA
h) riallacci (con materiale a carico EAS)
€ 102,26+IVA
i) ( utente)
€ 68,69+IVA
l) deposito cauzionale (utenza proprietà)
€ 52,37=
m) (utenza inquilino)
€ 104,74=
n) costo di un contatore a carico utente 1/2”
€ 14,72+IVA
o) costo installazione contatore (manod’opera EAS)
€ 16,37

Agli importi di cui al punto b - d - e- bisogna aggiungere i diritti fissi.
L’IVA per il punto n) è del 20% mentre per i rimanenti punti è del 10%
Per il punto o) all’importo sopra citato si devono aggiungere le spese generali pari al 18%.

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Luglio 2008 16:33